Geomarketing: Sparare nel Mucchio o Cercare di “Mirare”?
Va molto di moda, in questo periodo, Foursquare, un’applicazione per la Geolocalizzazione che si sta diffondendo anche in Italia.
Grazie a Foursquare, gli utenti possono indicare dove si trovano, ed opzionalmente inserire consigli per altre persone che visitino il posto in un momento successivo.
Non vogliamo in questa sede analizzare l’applicazione, ma solo un eventuale uso che se ne potrebbe fare dal lato Marketing, sfruttando la possibilita’ di raggiungere direttamente le persone che si trovano nelle nostre vicinanze.
Un esperimento del genere era stato provato, qualche tempo fa, da Luca De Felice, che utilizzato i Tips di Foursquare per segnalare ai visitatori di alcune librerie che il suo libro era acquistabile anche online, qualora fosse esaurito in libreria.
Questo esperimento non ha avuto i risultati desiderati, e noi qui vogliamo cercare di capire come sfruttare meglio le potenzialita’ di Foursquare in un’ottica di Marketing non invasivo, che non sembri il classico “manifesto pubblicitario” ma qualcosa di meglio “tagliato” per l’utente dell’applicazione.
Quando usiamo Foursquare?
Ad esempio, quando ci rechiamo in un negozio, un bar o un ristorante.
E se negli Stati Uniti i migliori frequentatori (mappati grazie appunto a Foursquare) possono avere sconti nei locali, ed accedere quindi ad una sorta di “programma di affiliazione” alternativo, qui in Italia questo modo di approcciare l’utenza sembra ancora troppo poco usato.
L’obiezione che si potrebbe fare e’ che il sistema di verifica della proprieta’ di una “venue” su Foursquare e’ lento e quindi poco efficace, ma mentre si attende la verifica, perche’ non iniziare ad usare i “Tips“?
Visitando un ristorante si potrebbe quindi non solo sapere quale sia il piatto migliore della casa, ma anche eventuali promozioni per i giorni e mesi futuri (inserite, come “Tip“, dallo stesso proprietario del locale).
Visitando una libreria, si potrebbe sapere quali sono le prossime presentazioni di libri.
E si potrebbero confezionare infiniti esempi, su questo stesso schema.
Non dimentichiamo poi che il checkin, specie se pubblico (quindi riportato anche su Twitter), permette di rendere noto il posto in cui ci si trova potenzialmente a tutto il mondo, e quindi puo’ portare visibilita’ al locale.
Perche’ quindi non invogliare l’utente a fare il checkin nel locale?
Magari con i buoni sconto per i Sindaci che tanto vanno di moda all’estero?
Questo vuole solo essere uno spunto di riflessione, ed un modo per cerare di capire perche’, pur avendo uno strumento come Foursquare a disposizione, si continui a cercare di fare Geomarketing come si fa pubblicita’ tradizionalmente, solo sostituendo i Tips a volantini e manifesti, invece di cercare di sfruttarne le maggiori potenzialita’, come la possibilita’ di conoscere i piu’ fedeli avventori dei locali.




Commenti
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