Monitorare il tuo Brand sui Social Media
Se ieri, online, si parlava della strategia di monitoraggio di Gatorade, oggi abbiamo trovato un articolo molto piu’ generico:
http://www.testato.it/social-media-branding-come-monitorare-il-tuo-brand/
Le metodologie di Monitoraggio descritte nell’articolo, sono sostanzialmente tre:
- Ricerca su Facebook
- Aggiornamenti Google in tempo reale
- Google Alert
E se e’ pur vero che questi strumenti consentono di tenere sott’occhio cio’ che viene detto online di un brand, noi (per esperienza) possiamo dirvi che non e’ sufficiente, e che soprattutto a voi Aziende prende troppo tempo.
La Ricerca Facebook, per prima cosa, dovete tenerla aperta, riavviarla, e anche se utilizzate un servizio come YourOpenBook (gratuito), vi costringe a perdere tempo rifiltrando (di nuovo) quelli che noi definiamo “falsi positivi” (un esempio lampante per tutti sono i casi di omonimia tra persone).
Gli Aggiornamenti Google hanno lo stesso problema, mentre i Google Alert vi indicano solamente quando una pagina contenente il vostro nome e’ stata indicizzata dal motore di ricerca, e quindi arrivano con notevolissimo ritardo nel caso di blog relativamente recenti.
Se quindi da un lato gli strumenti a vostra disposizione ci sono (dall’elenco riportato nell’articolo originale erano esclusi software dedicati, forse perche’ a pagamento), secondo noi e’ importante non solo sapere cosa si dice, ma anche chi lo dice, come (con tono ironico? sarcastico?), in che contesto (perche’ online, anche se non sembra, il contesto e’ molto importante), e soprattutto ci si dovrebbe far guidare da persone che “sanno il fatto loro”, per evitare quelli che possono essere definiti “errori di gioventu’” (ne fanno tutti), ma che spesso su Internet possono causare un’ondata di commenti e prese in giro poco piacevoli (e soprattutto inarrestabili).
Rinunciare al comodo ed economico Fai-Da-Te per affidarsi a Professionisti puo’ sembrare una scelta economica sbagliata, ma l’esperienza di consulenti specializzati riuscira’ ad evitarvi i peggiori “errori di gioventu’”.
Altri articoli da leggere in merito:
Il Problema del Marketing Facile (Simone Lovati)
Web Marketing? No grazie, ci pensa mio figlio! (Yoyo Formazione)



